mercoledì 27 giugno 2012

domenica 17 giugno 2012

Ricorda

Vorrei che ci ricordassimo
quando saremo delle vecchie signore
severe e compunte
di tutte le parolacce che abbiamo detto.
Di tutte le risate sguaiate, irrispettose,
fuori luogo, che per la strada
fanno girare i passanti.
Vorrei che ci ricordassimo
delle scarpe sul divano
dei vestiti arrotolati ai piedi del letto
delle lenzuola disfatte.
Delle briciole
sparse come una sfida
al candido del pavimento della cucina.
Vorrei che ci ricordassimo,
delle nottate passate in bianco,
perché in fondo riposare non è
una nostra priorità.
Dei libri letti, delle canzoni, dei bei film.
Delle favole e dei sogni.
Di come siamo capaci si stare ore e ore
senza fare assolutamente niente,
facendo tutto, allo stesso tempo.
Vorrei che ci ricordassimo
del nostro miracoloso disordine,
una volta che l'ordine ci avrà presi.
Della capacità di avere il tutto e il niente
fra le dita, nella testa.
Ti ho atteso, ma invano.
Non sei giunto, non sei più.
E qui  io mi struggo, perché
non so, non so
cercarti. Cercare te.

domenica 13 maggio 2012

Misteri

La vita umana è ricca di misteri. Misteri insolubili, incomprensibili.
Ad esempio:
Perché gli esercizi di matematica diventano improvvisamente irrisolvibili il giorno prima di un'interrogazione?
Perché le domeniche sono così tristi?
Perché il vino bevuto a canna è molto più buono?
Perché le mie relazioni sentimentali sono tanto disastrose?
Perché esiste l'esame di maturità?
Perché più una cosa è necessaria meno piace?
Perché la Nutella è così dannatamente buona?
Perché abbiamo 5 dita alle mani e ai piedi?
Perché l'accento romagnolo è così simpatico?
...

lunedì 23 aprile 2012

sabato 7 aprile 2012

Domande di un lettore operaio, Bertold Brecht

Chi costruì Tebe dalle Sette Porte?
Dentro i libri ci sono i nomi dei re.
I re hanno trascinato quei blocchi di pietra?
Babilonia tante volte distrutta,
chi altrettante la riedificò? In quali case
di Lima lucente d'oro abitavano i costruttori?
Dove andarono i muratori, la sera che terminarono
la Grande Muraglia?
La grande Roma
è piena di archi di trionfo.
Chi li costruì?
Su chi trionfarono i Cesari?
La celebrata Bisanzio aveva solo palazzi per i suoi abitanti?
Anche nella favolosa Atlantide
nella notte che il mare li inghiottì, affogarono
implorando aiuto dai loro schiavi.

Il giovane Alessandro conquistò l'India.
Lui solo?
Cesare sconfisse i Galli.
Non aveva con sè nemmeno un cuoco?
Filippo di Spagna pianse, quando la sua flotta fu affondata.
Nessun'altro pianse?
Federico II vinse la Guerra dei Sette Anni.
Chi vinse oltre a lui?

Ogni pagina una vittoria.
Chi cucinò la cena della vittoria?
Ogni dieci anni un grande uomo.
Chi ne pagò le spese?

Tante domande.
Tante vicende.

giovedì 1 marzo 2012

Caro amico ti scrivo,

perché è come se all'improvviso fossi stata costretta a realizzare che tutti quei tizi come te, tutti quei signori barbuti, un po' burberi, ma genuini, onesti intellettualmente e moralmente, tutti quei signori che scrivono, cantano e suonano le canzoni che mi salvano dal degrado mentale e che mi hanno insegnato, alla fine dei conti,
a vivere, non sono immortali.
E io non lo avevo mai realizzato veramente, non lo avevo mai focalizzato. E ciò mi destabilizza. come destabilizza la morte di qualsiasi persona a noi cara. Perché se si pensava di poter sempre contare sulla sua presenza, poi si è costretti a rivedere questa certezza. Si è costretti a rifare i calcoli.
Certo, "rimane la musica", come si affannano a ricordarci tutti.
Quelle canzoni, quelle parole almeno non muoiono, le avremo sempre. Basterà mettere su un disco, schiacciare un tasto, e le voci di coloro che se ne sono andati ritorneranno fra di noi, beffando la morte.
E noi, chiudendo gli occhi, potremo permetterci di cullarci nell'illusione consolatoria di credere che tutti loro sono ancora qui, ancora per noi, a spiegarci il mondo, a cantarci la vita.

"Ma l'America è lontana
dall'altra parte della luna."